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30 Modi pratici per ridurre lo spreco alimentare a casa

Scopri 15 pratiche abitudini che puoi facilmente integrare nella tua vita quotidiana per vivere in modo più sostenibile e per acquisire maggiore consapevolezza di risorse precedentemente inesplorate. 

  1. Servi i tuoi pasti in piatti più piccoli

La dimensione dei piatti e delle porzioni incide sullo spreco alimentare: l’uso di piatti più grandi può portare le persone a servirsi fino al 30% di cibo in più, e preparare quantità eccessive si traduce spesso in avanzi non consumati. Per limitare i rifiuti, si consiglia di servire inizialmente porzioni ridotte e di prenderne ancora solo se necessario. 

Sapevi che? La quantità di cibo sprecata dalle famiglie ogni anno è stata stimata in 570 milioni di tonnellate nel 2019.

  1. Pianifica i tuoi pasti settimanali

Un ottimo consiglio è quello di evitare di recarsi a fare la spesa quando si ha fame; l’attacco di fame e lo stomaco vuoto comportano quasi sempre l’acquisto di una quantità eccessiva di cibo.

Sapevi che? Pianificare i pasti può far risparmiare denaro e ridurre gli sprechi.

  1. Conserva il cibo correttamente

Una corretta conservazione del cibo può aiutare a ridurre gli sprechi. Organizzare il frigorifero, mantenere il cibo visibile in contenitori trasparenti e seguire la regola “First In, First Out” (mangiare prima il cibo più vecchio), aiuta a evitare che il cibo venga dimenticato o si deteriori troppo in fretta.

Sapevi che? Alcuni frutti rilasciano gas etilene, che fa deteriorare più velocemente i cibi vicini.

  1. Reinventa gli avanzi

Gli avanzi e gli ingredienti troppo maturi possono essere trasformati in nuovi pasti. Cucinare in modo creativo, come usare gli ingredienti avanzati in zuppe, insalate o pasta, o trasformare la frutta troppo matura in salse, marmellate o frullati, aiuta a ridurre lo spreco alimentare.

Sapevi che? I frutti troppo maturi sono più dolci e saporiti, rendendoli perfetti per cucinare o da cuocere al forno.

  1. Comprendi le etichette alimentari

Le date “Da consumarsi preferibilmente entro” indicano la qualità, non la sicurezza. Molti cibi sono ancora buoni dopo questa data: controllare il loro odore, aspetto e  testare il loro sapore può prevenire inutili sprechi alimentari.

Sapevi che? Tonnellate di cibo ancora tranquillamente commestibile vengono buttate via solo a causa della confusione sulle date.

  1. Scegli cibi di stagione

La frutta e la verdura di stagione sono più fresche e durano di più. Richiedono inoltre meno risorse per essere prodotte.

Sapevi che? I cibi di stagione hanno spesso un impatto ambientale inferiore.

  1. Pianifica il “Giorno della Pulizia del Frigo” Dedica un giorno alla settimana per cucinare con ingredienti vicini alla scadenza e documenta il tuo spreco alimentare. Entrambe le abitudini aumentano la consapevolezza e possono ridurre significativamente i rifiuti domestici.

Sapevi che? Le foto del cibo possono ridurre i rifiuti domestici fino al 30%.

  1. Insegna ai bambini il valore del cibo Insegnare ai bambini il valore del cibo aiuta a costruire abitudini responsabili. La consapevolezza fin dalla giovane età riduce gli sprechi in futuro.

Sapevi che? I bambini che aiutano a cucinare hanno maggiori probabilità di finire i loro pasti.

  1. Usa app anti-spreco Alcune app aiutano a tracciare il cibo nella tua cucina o a vendere il cibo in eccedenza a prezzi inferiori. La tecnologia può aiutare a ridurre lo spreco alimentare.

Sapevi che? Le app contro lo spreco alimentare stanno diventando sempre più popolari in tutto il mondo.

  1. Concedi una seconda vita al tuo cibo Non buttare via gli scarti di lattuga, cipollotto o sedano. Mettili in acqua e guardali ricrescere. È un ciclo di vita infinito in cucina.

Sapevi che? Il sedano, partendo solo dalla base scartata, può rigenerare un intero nuovo cespo in meno di due settimane.

 

  1. Adotta la settimana “Senza Scorte” Usa solo quello che hai in dispensa per una settimana al mese. Evita gli sprechi e finisci il cibo “dimenticato”.

Sapevi che?

Una famiglia può sopravvivere una settimana senza fare la spesa solo con il cibo dimenticato.

  1. La regola del “Metà prima” Metà nel piatto, metà “da asporto”. Evita di mangiare troppo e avrai il pranzo pronto per domani.

Sapevi che?

Le porzioni sono cresciute del 138% dal 1970, ingannando il nostro appetito.

  1. Idratazione di salvataggio

Verdure appassite? Immergile in acqua fredda per 30 minuti per farle tornare croccanti.

Sapevi che?

Le verdure appassite non sono sempre andate a male; di solito hanno solo bisogno di essere reidratate.

  1. Tassa sugli sprechi auto-imposta Inizia una sfida di responsabilità con un amico: dopo ogni cena, inviatevi una foto per dimostrare che non è stato sprecato nulla. Ogni volta che butti via del cibo, dona una piccola somma in beneficenza come penalità. Questo costo immediato ti costringe a essere più consapevole delle tue abitudini quotidiane.

Sapevi che?

La teoria dell’avversione alla perdita afferma che una potenziale perdita ha un impatto psicologico maggiore rispetto a un guadagno equivalente.

  1. Libera il tuo cibo Non tutto va in frigorifero: pomodori, patate e pane durano più a lungo a temperatura ambiente.

Sapevi che?

Il pane diventa raffermo sei volte più velocemente nel frigorifero.

15 Alimenti Sostenibili Oltre a ridurre lo spreco alimentare a casa, capire quali alimenti abbiano il minore impatto ambientale può aiutarci a fare scelte più consapevoli. Se adottate da più persone, queste scelte potrebbero fare una differenza ambientale positiva a lungo termine.

Nonostante la variabilità nella produzione, gli alimenti di origine animale hanno un impatto ambientale superiore a quelli vegetali: i prodotti a base di carne, anche quelli a minor impatto, superano comunque i corrispettivi vegetali a maggior impatto.

  1. Lenticchie Le lenticchie sono colture autosufficienti e alimentate dalla pioggia che migliorano attivamente il loro ambiente. Le loro radici ospitano batteri che convertono l’azoto in ammoniaca, assimilabili dalla pianta, e che quindi non richiedono quasi di nessun fertilizzante sintetico. Inoltre, i loro apparati radicali migliorano la salute del suolo ottimizzando la filtrazione dell’acqua e prevenendo l’erosione.

Sapevi che? La diversità genetica delle lenticchie è fondamentale per la sicurezza alimentare. Vari ceppi possono resistere a parassiti e malattie, tollerare la siccità e i terreni poveri, e adattarsi ai crescenti stress ambientali.

  1. Cozze

Le cozze filtrano naturalmente l’acqua e rimuovono i nutrienti in eccesso. Poiché gli allevamenti oceanici verticali consentono loro di assorbire tutto ciò di cui hanno bisogno direttamente dall’acqua del mare, non richiedono mangimi aggiuntivi, con il risultato di emissioni di gas serra incredibilmente basse.

Sapevi che? Le cozze possono anche fungere da bio-indicatori, perché filtrano molti litri d’acqua al giorno e accumulano contaminanti, consentendo agli scienziati di monitorare la qualità dell’acqua. Inoltre, sono un alimento denso di nutrienti, ricco di vitamina B12 (cobalamina), DHA+EPA, taurina, manganese, selenio, vitamina B7 (biotina), iodio, proteine e ferro, oltre a molti altri!

  1. Spinaci

Lo spinacio è una coltura incredibilmente efficiente in termini di spazio, specialmente poiché può essere coltivato verticalmente. L’agricoltura verticale riduce drasticamente la sua impronta idrica e di carbonio, dimostrando come il metodo di produzione influenzi pesantemente l’impatto ambientale di una coltura.

Sapevi che? L’uso della biomassa degli spinaci come sovescio migliora significativamente la fertilità complessiva del suolo aumentando la materia organica e, di conseguenza, la produttività delle future rotazioni delle colture.

  1. Sardine

Le sardine e altri piccoli pesci pelagici sono altamente sostenibili, producendo alcune tra le più basse emissioni di gas serra in termini di proteine animali. Inoltre, forniscono un profilo nutrizionale denso, fornendo acidi grassi essenziali omega-3 insieme alle vitamine B12 e D.

Sapevi che?

Un hamburger produce all’incirca la stessa impronta di carbonio di nove libbre (circa 4 kg) di sardine selvatiche.

  1. Broccoli

I broccoli hanno un basso impatto climatico perché non comportano elevate emissioni di metano associate agli animali ruminanti come bovini e pecore.

I broccoli rappresentano anche un’opportunità di “utilizzo dell’intera pianta” perché mangiare le cimette, i gambi e le foglie può ridurre lo spreco alimentare domestico aumentando al contempo la quantità di nutrimento ottenuto dalla stessa coltura.

Sapevi che?

Le foglie di broccolo spesso non vengono usate come cibo, ma uno studio ha scoperto che contengono alti livelli di fibre alimentari e composti fenolici, rendendole una preziosa risorsa alimentare.

  1. Carote

Le carote sono un ortaggio sostenibile perché hanno una bassa impronta di carbonio, richiedono un uso relativamente ridotto di suolo e possono essere conservate per mesi, il che aiuta a ridurre il deterioramento e lo spreco alimentare.

Le carote fresche sono particolarmente a basso impatto, mentre le carote surgelate hanno un’impronta maggiore perché il congelamento e la conservazione a freddo aggiungono un ulteriore consumo di energia.

  1. Patate

Le patate sono un alimento sostenibile ed efficiente in termini di suolo con un basso impatto climatico; hanno l’ulteriore vantaggio di poter essere conservate per periodi più lunghi rispetto a molte altre alternative a base di carboidrati. Secondo il set di dati di Our World in Data / Poore & Nemecek  il riso emette quasi 10 volte gas serra in più, per chilogrammo di cibo, rispetto alle patate.

Sapevi che?

Le patate bollite sono considerate circa 3,2 volte più sazianti del pane bianco a parità di calorie.

  1. Cipolle

Le cipolle sono un alimento sostenibile perché hanno bisogno di pochissima terra per crescere. Le cipolle e i porri usano circa 0,39 m² di terra per kg (rispetto ai piselli, 7,46 m²), rendendoli una coltura efficiente in termini di sfruttamento del suolo.

Sapevi che?

Le bucce di cipolla contengono utili composti naturali chiamati composti fenolici, che i ricercatori stanno studiando per un possibile uso in alimenti, salute e altri prodotti a valore aggiunto.

  1. Ceci

I ceci sono una proteina sostenibile perché le loro radici ospitano batteri che trasformano l’azoto in fertilizzante naturale, aiutando la pianta a crescere. Questo significa che gli agricoltori potrebbero aver bisogno potenzialmente  di meno fertilizzanti sintetici, riducendo drasticamente i livelli di inquinamento. I ceci, inoltre, tollerano fortemente anche la siccità.

Sapevi che?

I ceci possono essere usati per fare hummus, falafel, snack tostati, farina, pasta e condimenti per insalate, quindi possono sostituire non solo la carne ma anche snack elaborati o prodotti con farina raffinata.

  1. Mele

Le mele sono sostenibili non solo perché hanno un basso impatto ambientale, ma perché si inseriscono bene in un sistema alimentare a basso spreco. Possono essere conservate per mesi dopo il raccolto, riducendo il deterioramento, e gli scarti della produzione di succo di mela o sidro possono essere riutilizzati invece di essere buttati.

Sapevi che?

Quando prepari il succo di mela, compostare gli scarti (polpa e bucce) invece di buttarli via permette di convertire il rifiuto alimentare in preziosi nutrienti per il terreno.

  1. Mais

Il mais è una coltura sostenibile perché funge da mangime per animali, amido e materiali industriali, mentre i suoi scarti possono anche essere riutilizzati.

Sapevi che?

Il mais può anche aiutare ad alimentare i veicoli. I suoi chicchi possono essere fermentati in bioetanolo, un carburante di origine vegetale che viene miscelato con benzina in alcuni paesi.

  1. Funghi

I funghi sono sostenibili perché possono crescere sugli scarti agricoli come paglia, segatura e trucioli di legno. Questo significa che possono trasformare scarti vegetali di scarso valore in cibo commestibile. Dopo il raccolto, il materiale di coltivazione avanzato può anche essere riutilizzato come compost o mangime per animali invece di essere buttato via.

Sapevi che?

Il micelio dei funghi viene sviluppato per diventare isolante, pannelli e materiali da imballaggio biodegradabili, offrendo un’alternativa a prodotti che richiederebbero maggiori risorse.

  1. Arance

Le arance, come i funghi, possono contribuire a un sistema alimentare circolare perché i loro sottoprodotti possono essere riutilizzati. Nella produzione del succo d’arancia, le bucce, la polpa e i semi spesso avanzano, ma questi materiali possono essere trasformati in risorse utili come pectina per marmellate, oli essenziali, mangimi per animali, biocarburanti e bioplastiche.

Sapevi che? La buccia d’arancia contiene oli di agrumi come il limonene, che può essere usato come solvente naturale nei prodotti per la pulizia e lo sgrassaggio.

  1. Fragole

Le fragole possono essere un frutto sostenibile  se coltivate in modo efficiente: la loro impronta di produzione può essere relativamente bassa, ma ciò dipende fortemente dal sistema di coltivazione, dall’irrigazione, dall’imballaggio e dalla conservazione a freddo. Poiché le fragole si deteriorano rapidamente, prevenire gli sprechi è uno dei modi più importanti per mantenere basso il loro impatto ambientale complessivo.

Sapevi che?

Di solito le fragole dovrebbero essere lavate solo subito prima di essere mangiate, non prima di essere conservate. Poiché assorbono facilmente l’umidità, lavarle troppo presto può farle diventare molli o ammuffite più velocemente.

  1. Peperoni

I peperoni sono una scelta sostenibile quando vengono coltivati e consumati in stagione, perché necessitano di un minor riscaldamento artificiale per mantenere la corretta temperatura dell’ambiente che li ospita: scegliere peperoni di stagione, quindi,  aiuta a mantenere i benefici di un ortaggio a basso impatto evitando l’uso extra di energia derivante da sistemi di produzione intensiva.

Sapevi che?

I peperoni verdi di solito durano più a lungo dei peperoni rossi, arancioni o gialli dopo il raccolto, il che può aiutare a ridurre lo spreco alimentare domestico se conservati correttamente.

 

Esprimiamo la nostra sincera gratitudine a Lorenzo Franzoso, nostro ambasciatore COLOURS, che ha guidato la ricerca, garantito l’accuratezza tecnica e realizzato le illustrazioni per questi 30 consigli sostenibili. Questo progetto è stato reso possibile dalla dedizione delle nostre brillanti volontarie, Greta Guerrero Chilin ed Eliana Gardeci. Il pianeta è un luogo più verde grazie al vostro duro lavoro e al vostro impegno!